Le autorità italiane hanno ottenuto un’altra vittoria sul mercato illegale di antichità, recuperando otto pezzi d’epoca etrusca e romana rubati in Italia negli anni ‘70 e recentemente restituiti da mercanti d’arte newyorkesi. I pezzi - una statua romana, tre statuette etrusche in bronzo e quattro vasi squisitamente dipinti – del valore di mezzo milione di dollari, furono acquistati durante un’asta a New York da un mercante d’arte - tale Jerome Eisenberg - il quale ha dichiarato però di essere completamente all’oscuro del fatto che essi fossero stati trafugati illegalmente. “Quando le autorità italiane gli hanno mostrato le prove del saccheggio, egli ha ritenuto giusto che tornassero in Italia”, ha riferito il Generale dei Carabinieri Giovanni Nistri. Secondo un recente accordo tra l’Italia ed i musei americani, dozzine di pezzi pare siano state date, temporaneamente in prestito a lungo-termine, in cambio di altri tesori. Il Generale Nistri ha sottolineato, invece, che Mr. Eisenberg ha restituito i pezzi spontaneamente e in maniera del tutto gratuita. “Il cappio si sta stringendo intorno ad attività che per decenni sono sembrate impossibili da fermare,” ha affermato, entusiasta, il Ministro della Cultura Francesco Rutelli. “Non solo i musei stanno restituendo le antichità trafugate, ma anche collezionisti e mercanti stanno collaborando in questo senso”. Il Ministro ha, inoltre, annunciato per il prossimo dicembre, l’apertura di una mostra a Roma, al Quirinale, che vedrà esposti i pezzi recuperati.di Susy Minauro
Fonte: interna